IL LUPPOLETO DI BIRRA DEL PARCO


Senza la terra non esiste la birra

- Alberto e Andrea


Com’è nato il nostro luppoleto?

L’idea di creare un luppoleto aziendale nasce con l’ambizione di coltivare all’interno della nostra azienda tutte le materie prime necessarie alla produzione della birra. Dal 2016 abbiamo progettato l’avviamento di una sperimentazione in tal senso in collaborazione con l’Università della Tuscia (VT), che ci ha seguito passo passo fino al 2018, anno in cui siamo finalmente riusciti a realizzare la struttura e a piantare le prime due varietà di luppoli americani (Chinook e Cascade). I primi fiori di luppolo sono stati raccolti a settembre e sono stati utilizzati per produrre la prima fresh hop IPA della storia di Birra del Parco. La soddisfazione più grande è stata sentire il profumo del luppolo sprigionarsi in tutto il birrificio durante la produzione.
Nel 2019 abbiamo aggiunto un’ulteriore varietà di origine tedesca (Hallertauer Magnum) al nostro luppoleto aumentando l’area coltivata. Il prossimo passo è la creazione di un centro di trasformazione per essiccare e conservare tutto il luppolo raccolto per poi utilizzarlo all’interno del nostro birrificio.


Una birra 100% italiana

Il nostro sogno è quello di realizzare una birra agricola caratterizzata da materie prime della nostra terra, coltivate direttamente all’interno della nostra azienda. Un prodotto di qualità a KM0, 100% made in Italy. Grazie alla collaborazione con consulenti ed esperti del settore nel 2018 abbiamo effettuato con successo il primo raccolto. Nei prossimi anni speriamo di aumentare ulteriormente gli areali così da poter provvedere interamente al fabbisogno produttivo della nostra azienda con i nostri luppoli, accompagnati a orzo, frumento e coriandolo – coltivati tra Albairate e Besate – che da sempre utilizziamo come materie prime per la nostra birra artigianale.


VARIETA’: Nel 2018 abbiamo iniziato la coltivazione delle varietà di luppolo Cascade e Chinook. Dal 2019 coltiviamo anche l’Hallertauer Magnum.